Biennio 2009-2011

Il primo biennio della Scuola del Legame Sociale ha preso avvio a Padova nel novembre 2009 e si è concluso a maggio 2011.
La lezioni si sono tenute al Centro Universitario, in via Zabarella, nel centro storico di Padova

Percorso formativo

Modulo “Dimensioni della percezione”
Il modulo si propone di esplorare i meccanismi che ci permettono di costruire socialmente la conoscenza.
Il percorso è caratterizzato, in particolare, da un approccio critico al tema della Comunicazione, oggi tenda verbale che copre un grandissimo e attivissimo circo.

1° anno
Come percepisco e come comunico
Obiettivi
– Approfondire i meccanismi della percezione e distinguere visioni ingenue della realtà da visioni polimorfe capaci di cogliere punti di vista differenti.
– Acquisire la consapevolezza del rapporto tra realtà e fabulazione della realtà per smascherare le grandi retoriche del controllo del legame sociale che offuscano la ricerca della verità impedendo esercizi ermeneutici.

2° anno
Come mi oriento nel mondo che cambia: alla ricerca di mappe
Obiettivi
– Dalle percezioni alle mappe: riconoscere e ricostruire la rete che giace alla base degli eventi.
– Dai problemi ai bisogni: leggere il lato problematico della realtà non come fucina di tentativi vani, ma come fenomenologia di un organismo che contiene in sé i germogli della guarigione.


Modulo 2

“Ricerche sulla verità”
Il modulo ha la finalità di esaminare le modalità attraverso le quali ciascuno di noi si costruisce la propria visione della società e del vissuto quotidiano.

1° anno
È possibile raccontare la verità?
Obiettivi
Analizzare forme e contenuti della comunicazione e dell’informazione, con particolare riferimento al ruolo dei mass media (ma non solo) nella narrazione della realtà, e nella sua distorsione che provoca una spaccatura tra i fatti reali e la loro percezione: come diventare consumatori critici di comunicazione (l’unica cosa di cui non esiste il contrario).

2° anno
La ri-scoperta del legame sociale
Obiettivi
Il legame sociale può essere visto non solo come obiettivo di una scelta morale, di un “dover-essere”, talvolta opprimente, ma anche come elemento determinante la nostra esistenza, che lo si riconosca o meno. Sostare sui meccanismi del legarsi reciproco può quindi diventare occasione di approfondimento del nostro stare in relazione.


Modulo 3

“Spazi della relazione”
Il modulo intende far emergere i diversi punti di vista attraverso i quali è possibile leggere le nostre città, esaminarne gli spazi come luoghi di interazione o di negazione di interazione.

1° anno
Dare Corpo alla Città
Obiettivi
Avvicinarsi alla Città come un’insieme di spazi che possono porsi poeticamente come la rappresentazione della nostra interiorità collettiva e personale, superando il distacco che il paradigma funzionale ha proposto e imposto nella progettazione urbanistica degli ultimi decenni.

2° anno
Oltrepassare i non-luoghi
Obiettivi
Il “Non-luogo”, da prodotto del mercato, è divenuto oggetto di studio sociologico e antropologico. In quanto tale viene descritto, ma non superato.
Ma cosa significa andar oltre il “nonluogo”? Si tratta di affrontare la connotazione inizialmente negativa per osservarne lo sviluppo, con attenzione ai bisogni, legittimi, naturali o indotti, che l’hanno costruito.


Modulo 4

“Strategie della crisi”
Il modulo si propone di fornire strumenti per l’analisi delle problematiche relazionali e sociali all’interno del contesto socioeconomico partendo dagli spunti forniti dalla situazione attuale.

1° anno
Il bivio
Obiettivi
– Fornire chiavi di lettura per l’analisi dei processi politico-economici a livello macro;
– Approfondire gli aspetti peculiari dell’agire gratuito all’interno del contesto economico
– Osservare alcune esperienze di economia “relazionale” sul territorio.

2° anno
Crisi delle regole, necessità della regola
Obiettivi
Ogni sano gioco contiene una regola che lo determina e lo fa vivere.
Le regole sono la spina dorsale della relazione, nel momento in cui il legame affettivo a due si apre ad un terzo, ad un nuovo, alla socialità.
Vivere senza regola può essere un mito che è necessario affrontare, specie se la conseguenza è mettere in discussione la convivenza del singolo con la città che lo ospita. La giustizia non può accadere se viene separata dalla libertà, ma la libertà individuale deve incontrare il proprio limite nello sguardo dell’altro.


Modulo 5

“Fenomenologia delle appartenenze”
Si intende, a partire dall’osservazione di alcuni “fatti del quotidiano”, suscitare il confronto su specifici fenomeni sociali contemporanei,
ponendo il fuoco sulla compresenza di fattori dirompenti ed innovativi che caratterizzano il nostro territorio.
Politica, partecipazione, maggioranza/minoranza, omologazione/differenza, sono solo alcune delle dimensioni da considerare che, nel significato più originario, possono fornire chiavi di lettura inaspettate.

1° anno
Minoranza e minoranze da raccontare
Obiettivi
– Dalla storia alle storie: individuare una definizione il più possibile partecipata e condivisa della parola tradizione per porla in relazione ai concetti di minoranza/maggioranza e gestione del potere.
– Dalle differenze alla differenza: sollecitare il dibattito sulla differenza di genere, posta trasversalmente come lente autonoma di lettura del mondo.

2° anno
Partecipazione, appartenenza, identità
Obiettivi
In una fase storica in cui rinasce, pilotata o meno, la voglia di comunità, nasce la questione dell’identità. Chi è la persona? E’ il genere cui appartiene, la classe di appartenenza, l’ideologia che la abita, la fede che la muove? Che cosa succede quando il singolo deve misurarsi con la convivenza, con persone che non si è scelto? E viceversa, che cosa accade quando una sola delle mie caratteristiche determina la mia inclusione o esclusione da un gruppo?


Modulo 6

“Percorsi di educazione totale”
Il modulo intende affrontare il tema dell’adultità e i nuovi orizzonti dell’educazione.
L’azione sociale deve superare la logica della volontà individuale per interrogarsi sul pericolo mortale di una deriva egocentrica ma anche di un eccesso di eterocentrismo.

1° anno
Dare o ricevere? Sogni, azioni e strategie dell’interiorità
Obiettivi
– Superare la dicotomia educativa tra auto ed eteroeducazione in favore della scoperta della dimensione dell’interiorità;
– Interrogarsi sui destini delle biografie di adulti che sono sempre più in ricerca di senso in una società senza riferimenti;
– Scorgere nella domanda di felicità un possibile fecondo contributo per avere il coraggio di porsi la questione fondamentale del fine dell’educazione.

2° anno
Costruire luoghi e pratiche di reciprocità
Obiettivi
L’educazione è un tema contemporaneo, quasi che risolta essa, ne venga la soluzione a tutti i problemi. Ma che cosa significa educare alla reciprocità? La reciprocità è un elemento accessorio, da lasciare alle scelte etiche dei singoli? Come riconoscere le pratiche che favoriscono l’incontro da quelle che perpetuano logiche di dipendenza?


Modulo 7

“Bellezze da decifrare”
La Scuola si propone di approfondire un tema urgente come quello della bellezza, oggi, dove il vedere sembra avere il sopravvento.

1° anno
Nel corpo, la bellezza
Obiettivi
Che cosa significa un corpo bello, oggi? Avere un bel corpo? Essere un bel corpo?
Costruire la propria bellezza oppure vivere nella bellezza la propria corporeità?
Corpi ostentati sul Web, corpi nascosti da prescrizioni religiose, corpi impiegati per avere qualcosa in cambio, corpi abituati all’offesa, corpi educati alla/nella dolcezza, corpi-spia di inquietudini interiori, corpi enormi e sottili, corpi minuscoli per il dolore.

2° anno
La bellezza in comune
Obiettivi
Può un luogo, una citttà, essere allo stesso tempo bello e vivibile? o la
bellezza architettonica implica un esercizio di stile fine a sè stesso? Alla ricerca di spazi e luoghi che hanno saputo coniugare la ricerca del bello con la fruibilità e la capacità del luogo stesso di favorire legami.

Scarica il calendario delle lezioni 1 – primo anno (formato .pdf)
Scarica il calendario delle lezioni 2 – secondo anno (formato .pdf)

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