Interreligious – rassegna cinematografica estiva

Il perdono e la misericordia nelle religioni

Dal 12 al 25 luglio una rassegna di 5 proiezioni ad ingresso gratuito
nel giardino del Centro Universitario (via Zabarella 82, Padova)

Vedi il volantino (pdf)2016_interreligious_estate

Dopo il buon successo della rassegna invernale INTERRELIGIOUS, giunta alla sua terza edizione, per il 2016 il CSV Padova – all’interno della Scuola di Volontariato e Legame Sociale – e il Centro Universitario, con la direzione artistica di Beatrice Rizzato hanno pensato ad un ciclo di proiezioni estive, gratuite e all’aperto (salvo in caso di pioggia) per avvicinare il pubblico su temi fondamentali del dialogo tra religioni.

Perdono e misericordia crediamo siano beni essenziali per costruire, oggi come ieri, sentieri di libertà e di pace sulla Terra. In fondo le ferite altrui sono sempre anche le nostre ferite e cercare di percorrere cammini di rispetto, di confronto e di perdono aiutano a farci prossimi in umanità, contribuendo all’edificazione di un mondo migliore.

PROGRAMMA

Martedì 12 luglio – ore 21
LA RETTA VIA
di Roberto Cortella e Marco Leopardi – Italia, 2009, 52’

Due giovani detenuti belgi, selezionati dall’ONG Oikoten per partecipare ad uno speciale programma che gli varrà lo sconto della pena, percorrono a piedi 2.500 km lungo il Cammino di Santiago fra Belgio e Spagna. Zaino in spalla, ai due reduci dalle sbarre, Ruben e Joachim, è data l’opportunità di esplorare un cammino fisico e interiore, confrontandosi con sconfitte e traguardi raggiunti.

Giovedì 14 luglio – ore 21
MY MANDALA
di Elsa Yang, Taiwan 2013, 103’

Kuo Yin esce di prigione dove ha scontato una pena per truffa. Appena fuori si organizza per spacciarsi da monaco buddista e imbrogliare ricchi creduloni. Dopo un’intensa preparazione, incontra per caso la moglie di un ricco uomo d’affari il cui figlio è morto in un incidente d’auto. La donna invita a casa il finto monaco perché li guidi nella preghiera per l’anima del figlio. Progressivamente anche il marito comincia ad apprezzarlo, e lo stesso Kuo Yin si convince di poterli davvero aiutare ad affrontare il dolore della perdita. Quand’ecco che il suo passato bussa alla porta.

Martedì 19 luglio – ore 21
SERATA “CORTOMETRAGGI”
THE PILLARS
di Moustafa Zakaria, EAU, 2012, short, 16’

Scandito in capitoli intitolati ai cinque pilastri dell’Islam, il film è ambientato in una città senza nome degli Emirati Arabi Uniti. Qui un uomo tenta di ritrovare la stima di sé dopo aver preso coscienza del proprio fallimento, mentre una donna affronta con determinazione il proprio futuro perché ha preso coscienza di avere uno scopo. Un tempo erano marito e moglie.

RANGAN ‘99
di Tiyam Yabandeh, Iran 2014, 15’

Conflitto Iran-Iraq (1980-1988). Contro ogni probabilità, due soldati nemici si trovano a condividere per qualche ora l’orrore del conflitto, e a piantare un seme di fraternità. Uno straordinario monito che nessuna guerra è santa mentre nuova violenza divampa nella terra di Abramo.

NAMO
di Salah Salehi, Iran 2014, 29’

Due militari trasportano un cadavere verso i villaggi vicini. E’ il corpo di un uomo non identificato che si è suicidato, trovato tre mesi prima dalla polizia in una zona di confine. Il soldato e il brigadiere hanno l’ordine di seppellire il corpo prima del tramonto nel proprio territorio: ma gli abitanti rifiutano di dare una sepoltura religiosa ad un suicida.

con Taoufik Boukadid presidente centro culturale ‘Al Farouk’di Padova

Giovedì 21 luglio – ore 21
IL CUORE DELL’ASSASSINO
di Catherine McGilvray, Italia/ USA2013, 56’

Il film racconta la storia di Samundar Singh, giovane fanatico indù che nel 1995 accoltellò per 54 volte suor Rani Maria, missionaria francescana originaria del Kerala, e la abbandonò sul ciglio della strada, condannandola ad una
morte lentissima nella solitudine più completa.
Condannato all’ergastolo, Samundar viene perdonato dalla famiglia di Rani, che non solo chiede (e ottiene) per lui la grazia, ma arriva ad accoglierlo come un figlio e come un fratello.

Lunedì 25 luglio – ore 21
VIVIANE
di Ronit e Shlomi Elkabetz, Israele / Fracia 2014, 115’

Da cinque anni Viviane Amsalem (interpretata da Ronit Elkabetz, anche sceneggiatrice e regista insieme al fratello Shlomi) cerca invano di ottenere il divorzio dal marito Elisha, davanti all’unica autorità che in Israele possa concederglielo: il tribunale rabbinico. L’ostinata determinazione di Viviane nel voler conquistare la propria libertà si scontra con l’intransigenza di Elisha e con il ruolo ambiguo dei giudici. In tribunale sfilano i testimoni convocati dalle parti, mentre il “processo” si trascina con i suoi contorni al tempo stesso drammatici e assurdi.

con il prof. Gadi Luzzatto Voghera

Gli appuntamenti rientrano nel percorso “Scuola di volontariato e legame sociale” del CSV Padova pertanto agli iscritti la presenza sarà conteggiata ai fini del diploma.

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