6° Raduno del volontariato padovano

Il volontariato che fa pressione: rappresentanza, politica, lobbying?

! Evento posticipato a data da destinarsi
via del Commissario 42 – Padova (sede Città So.La.Re)

Per il sesto anno consecutivo il CSV di Padova propone alle associazioni padovane due

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giornate di formazione aperte ai volontari con l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca e offrire utili momenti di aggiornamento e formazione.
Il tema scelto per l’edizione 2016, il rapporto tra volontariato e politica, rappresenta da sempre una sfida ma risulta sempre più necessario capire con quali modalità le associazioni possono avere una influenza nelle decisioni locali.

Vi aspettiamo numerosi anche a questa edizione del raduno del volontariato padovano, che quest’anno si terrà a Padova, dopo essere stato ospitato, nelle ultime edizioni, nell’alta e nella bassa padovana.
DOCENTE
Maria Cristina Antonucci – Ricercatore CNR e docente in Comunicazione di Impresa presso l’Università Roma TRE – Autrice del volume: “Lobbying e Terzo Settore: un binomio possibile?” (2014)

CONTENUTI
ANALISI DI CONTESTO
L’intervento legislativo del 10 luglio 2014, con l’emanazione del disegno di legge delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale, ha dimostrato, una volta di più, l’importanza per il volontariato di mantenere una relazione con i soggetti istituzionali, di natura pubblica chiamati ad assumere decisioni. Monitorare la politica quando scrive regole, ripartisce risorse, pone obiettivi e stabilisce strumenti per il relativo conseguimento, predispone piani e programmi di politiche pubbliche è il modo migliore per le organizzazioni della società civile organizzata per partecipare ai processi di cui sono protagoniste. In questo senso, stabilire forme di dialogo strutturato e durevole con il mondo dei decisori collettivi diventa una strategia necessaria per l’affermazione degli obiettivi e degli interessi del mondo del volontariato italiano e dei molti soggetti che beneficiano di tale attività. Inoltre, grazie al crescente ruolo, sancito dai dati del Censimento ISTAT sulle organizzazioni non profit del 2011, e dalla partecipazione attiva nel contesto della sussidiarietà orizzontale e nella realizzazione di attività di welfare, il volontariato italiano dimostra di poter avere molto da dire al sistema politico-istituzionale, oltre che qualcosa da dare alla società di questo paese.

PRESENTAZIONE
In quest’ottica è il momento che il volontariato, con una consapevolezza maggiore, impieghi una strategia partecipativa alla scrittura dell’agenda collettiva delle politiche pubbliche e si doti di una stabile attività di relazione con il sistema dei soggetti decisionali collettivi nei contesti politici regionali e locali, dove il ruolo delle organizzazioni volontarie, espressione della sussidiarietà orizzontale, assume un’importanza maggiore.

OBIETTIVI FORMATIVI
Obiettivo del corso è di porre in luce l’importanza di questa attività, che si colloca tra la dimensione della comunicazione e della influenza sui decisori collettivi regionali e locali, in vista del positivo accoglimento delle richieste che le organizzazioni di volontari formulano nei confronti del sistema politico.
Apprendere tali competenze, oggetto della tecnica di lobbying, costituisce una occasione di empowement per il mondo del volontariato, finalizzata a conseguire un migliore, più costante e strutturato dialogo con i soggetti decisionali pubblici, una più adeguata capacità di formulazione di proposte e di richieste sui temi in cui si opera come volontari, un più ampio, frequente e inclusivo coinvolgimento nei percorsi di sussidiarietà nelle politiche pubbliche intrapresi dalle istituzioni politiche regionali e locali.

PROGRAMMA DETTAGLIATO
Nel corso delle due giornate formative, verranno affrontati i seguenti argomenti:
1.    contesto istituzionale regionale e locale: istituzioni, soggetti decisionali, relative competenze, ambiti di intervento;
2.    politiche pubbliche a livello regionale e locale: attività istituzionale, formazione di bilanci con la destinazione di specifiche risorse, attività relative a formulazione di bandi, convenzioni e ogni altro atto di affidamento di svolgimento di un pubblico servizio a soggetti del Terzo Settore
3.    sistemi di mappatura degli interessi sociali e diffusi delle ODV all’interno del contesto politico-istituzionale e di individuazione dei portatori di interessi alternativi e convergenti coinvolti nel processo decisionale;
4.    tecniche di identificazione dei soggetti deputati ad elaborare decisioni e ad emanare politiche e di costruzione di una relazione istituzionale con essi;
5.    formulazione delle proprie proposte dentro ad un documento sintetico, rivolto ai decisori politici, in grado di sintetizzare tutti i punti a favore delle proprie posizioni e a rilevare le criticità di tutte le alternative possibili;
6.    strumenti di intervento nel dibattito con proposte, richieste di modifiche, formulazione di alternative e opposizione di veti;
7.    tecniche per il conseguimento e la canalizzazione del consenso della propria comunità di riferimento, dell’opinione pubblica e degli opinion makers a supporto della propria posizione; utilizzo dei social media e di forme di attivismo on-line a supporto delle richieste formulate;
8.    monitoraggio dei processi di decisione e di applicazione delle determinazioni assunte;
9.    programmazione degli interventi di relazione con i decisori collettivi su temi analoghi o convergenti.

Il programma delle due giornate prevede:
sabato 28 maggio
ore 9.00 arrivo e registrazione
ore 9.30 inizio dei lavori
ore 13.00 pranzo
ore 14.30 ripresa dei lavori
ore 18.00 chiusura prima giornata

sabato 29 maggio
ore 9.00 arrivo e registrazione
ore 9.30 inizio dei lavori della seconda giornata
ore 13.00 conclusione

METODOLOGIA
Nel corso delle due giornate formative si alterneranno momenti di formazione frontale, analisi di case study specifici, momenti di simulazione e role playing, volti a rendere operativi i concetti e le tecniche trasmessi.

DESTINATARI
Il corso è rivolto a Presidenti, Direttori e figure della rappresentanza esterna delle OdV, così come a soggetti dediti alle funzioni di comunicazione all’interno delle organizzazioni.
Sarà data priorità ai volontari delle organizzazioni di volontariato della provincia di Padova.

ISCRIZIONI
Si raccolgono le iscrizioni fino al 20 maggio 2016.
E’ richiesto un contributo di 5 euro per il pranzo di sabato, da versare al momento dell’iscrizione o comunque non oltre il 20 maggio 2016.
E’ necessario compilare ed inviare il modulo di adesione via mail  a ufficiostampa@csvpadova.org o via fax al n. 0498689273

Scarica il programma del Raduno (pdf)

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