Vittorio Pelligra: Volontariato, lavoro e reciprocità

L’incontro di sabato 17 maggio 2014 con il prof. Vittorio Pelligra è proposto dalla Scuola del Legame Sociale anche all’interno del percorso “Dove va il volontariato?” pelligra2014promosso dai CSV del Veneto.

Di tutti, cioè di nessuno? Pensiamo al marciapiede, a quando la neve lo riempie o l’acqua lo allaga, per i tombini intasati. Chi ci pensa, se il Comune non può farlo? Beh, qualcuno dice: a me non interessa, ho una macchina abbastanza potente da superare il problema. A me interessa, dice un altro: voglio evitare che il bimbo si faccia male. A me interessa punto, dice un terzo: il marciapiede non è di nessuno, quindi è anche mio. Pulirlo diviene per me un valore. Posso farlo per dare il buon esempio, o anche solo perché ritengo corretto farlo, ne sento l’urgenza.
Questo è lavoro. Non è occupazione, perché nessuno paga il terzo individuo per sgomberare il suo tratto di marciapiede. Gherardo Colombo, alla Scuola del Legame Sociale, così interpretò il primo articolo della Costituzione: la Repubblica è fondata sull’impegno, sull’azione quotidiana di realizzazione dell’uguaglianza sostanziale.

Il principio di reciprocità, ovvero l’incontro di bisogni, il mio e quello altrui, dovrebbe essere alla base della nostra società e quindi essere fondativo anche della nostra concezione del lavoro e di impegno civile.
Nella realtà sappiamo che il lavoro, oggi, sta rischiando di perdere il suo valore sociale per divenire “occupazione” fine a sé stessa, o alla retribuzione in sé, e l’impegno volontario tende in molte circostanze a rispondere a bisogni individualistici e di affermazione personale più che a necessità altrui.

Nel primo caso la “società della flessibilità” sembra richiedere persone isolate, supercomptetenti in tratti microscopici del proprio ambito di lavoro, esperte ma nella sostanza ottime esecutrici di progetti altrui. Nel secondo caso, anche la “scelta solidale” appare talvolta incastrata in una logica della “prestazione”: faccio bene il bene perché mi realizza; se posso farlo in questa associazione, ottimo. Altrimenti fonderò un mio gruppo. Quindi: risolvo un bisogno sociale, ma nello stesso tempo contribuisco alla disgregazione. In entrambe le situazioni, l’occupazione “meccanica” e la solidarietà “ottusa” sembrano scordare che ogni nostra azione ha conseguenze politiche, cioè contribuiscono a fare o disfare la convivenza di tutti con tutti.

L’incontro con il prof. Vittorio Pelligra è un’occasione per fermare il “fare quotidiano”, rileggerlo nell’ottica della reciprocità.

Vittorio Pelligra è ricercatore di Economia Politica presso il Dipartimento di Economia dell’Università di Cagliari. Insegna presso l’Università di Cagliari, di Milano-Bicocca e di Lugano. E’ nel corpo docenti della Scuola di Economia Civile.

L’incontro si svolge sabato 17 maggio 2014 dalle 9.30 alle 13.30 nella sede del CSV di Padova (via Gradenigo 10), è aperto a tutti su iscrizione (inviare un’email a scuola@legamesociale.org)

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